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Trebbiano Romagnolo

Questo vitigno, appartenente alla grande famiglia dei Trebbiani, sembra sia originario del Mediterraneo Orientale. Fonti storiche attestano la sua presenza già nel 1300. Attualmente in Italia viene coltivato esclusivamente in Emilia-Romagna.

Grappolo:

medio-grande, pieno ma non eccessivamente compatto, forma conico-piramidale, alato (2 ali).

Acino:

medio-grosso, sferico, buccia sottile ma consistente, pruinosa, di colore giallo-verde con fiammature ambrate.

Peso medio grappolo:

dai 180 ai 350 gr.

Epoche Fenologiche:

Germogliamento: medio
Fioritura: media
Invaiatura: media
Maturazione: medio-precoce (II epoca)

Giudizio:

Il Trebbiano Romagnolo, pur mostrando una buona capacità di adattamento alle condizioni pedoclimatiche, predilige terreni di collina, freschi, fertili e quindi non particolarmente soggetti a siccità estiva. Per quanto riguarda il profilo fotosanitario si riscontra una leggera sensibilità alla peronospora, botrite e marciume acido, mentre non risulta sensibile all'oidio. E' opportuno segnalare una certa suscettibilità nei confronti delle cicaline, tignole ed acari. Il vino ottenuto é di colore giallo paglierino, sapore neutro, discretamente alcolico, non dotato di un particolare carattere aromatico. Si presta bene ad essere tagliato con vini più aromatici.

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